La società dell’incertezza.

Si dice spesso che noi donne non ci fermiamo mai un istante, che siamo sempre a dieta, che siamo “fissate” con la cura per il corpo. E, in questa corsa a chi è più “sul pezzo”, la società, i media e l’educazione hanno avuto un ruolo determinante sulle nostre aspettative.

Da sempre tutti provano a dirci come dobbiamo essere, cosa dobbiamo fare, come dobbiamo comportarci. Il risultato di tutto questo? La ricerca ossessiva della tanto ambita perfezione

Perchè se siamo perfette siamo ok, gli altri ci accettano, noi ci accettiamo.

E quando finalmente raggiungeremo la perfezione, “ci sentiremo bene”: ecco perché la confondiamo spesso con il benessere!

Del resto, la prima cosa che ci viene in mente quando pensiamo al benessere è l’immagine di un corpo asciutto, senza imperfezioni. I media ci dicono che per star bene dobbiamo fare attività fisica intensa, avere un’alimentazione sanissima, non cedere a nessuno sgarro. E noi ci crediamo. Così tanto che avere delle routine perfette, dei corpi perfetti, delle vite perfette spesso diventa la sola cosa per noi importante.

Dimentichiamo, però, che perfezione e benessere sono, in realtà, due concetti molto lontani, se non proprio in antitesi. 

Star bene non significa contare ossessivamente le calorie o allenarsi senza sosta. Quando si è tormentate dalla ricerca assidua della perfezione, viene meno la nostra salute mentale e, quindi, il nostro benessere.

Per trovare davvero un equilibrio è importante capire la grande differenza tra ciò che ci fa stare bene e ciò che dobbiamo fare per non sentirci inadeguate.

Perchè spesso la nostra ossessione per la perfezione nasconde la sbagliata convinzione di “non essere mai abbastanza”.

Proviamo a smettere di seguire modelli finti, corpi senza difetti e diete stressanti. 

E iniziamo a vivere.

Perchè gli equilibri perfetti non esistono.

Non dobbiamo essere per forza delle fidanzate bellissime, delle lavoratrici ineccepibili, delle mamme multitasking. 

Andiamo bene anche così. 

Possiamo essere brutte, possiamo essere mediocri, possiamo essere disattente. 
Siamo già abbastanza.

Quando ci stacchiamo dalle aspettative dei nostri genitori, dei nostri fidanzati, della società e, soprattutto, di noi stesse, possiamo essere tutto ciò che ci va. 

L’importante è imparare ad ascoltarci, capire come funzioniamo e smettere di imporci cose che non sono nostre. 

Anche a costo di creare qualche rottura.

Psicologa Scortese

Ig: @ qpsicologascortese

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